Prezzi di trasferimento – le valutazioni di fine anno

Prezzi di trasferimento – le valutazioni di fine anno

Mentre si approssima la fine dell’anno nei gruppi societari internazionali si pone la problematica delle valutazioni inerenti i prezzi di trasferimento.

La verifica sui prezzi di trasferimento

Indipendentemente dal metodo scelto per la determinazione dei prezzi di trasferimento, infatti, alla fine dell’anno occorre verificare se il prezzo applicato alla transazione infra gruppo, sia di libera concorrenza o meno.

Qualora, infatti, dopo la dovuta verifica il prezzo applicato risulti discordante rispetto a quello conforme al concetto di libera concorrenza, si renderanno necessari degli aggiustamenti, attraverso note di variazione.

L’iva delle note di variazione

A tale riguardo è bene sottolineare anche i riflessi in tema di Iva che tali aggiustamenti possono avere. Infatti le note di variazione hanno rilevanza ai fini Iva qualora siano verificate, contemporaneamente le tre seguenti condizioni: 1) è chiaramente individuabile la transazione cui l’aggiustamento (la nota di variazione) si riferisce, 2) si è in presenza di un corrispettivo (in natura o in denaro), 3) esiste un legame diretto fra le une e le altre; cioè a dire che se la nota di variazione non è riferibile (come spesso ci capita di riscontrare nelle operazioni che seguiamo) ad alcuna transazione, la stessa è fuori campo Iva.

Sul punto si veda la risposta dell’Agenzia delle entrate del 2 novembre 2018 e il working paper della Ue n. 923 del 28 febbraio 2017.

L’inerenza del riaddebito per la deducibilità dei costi

Un secondo tema che si pone, alla fine dell’anno, è quello della verifica dell’inerenza degli addebiti infragruppo che vengono effettuati. In particolare il problema si pone per le società del gruppo residenti in Italia che si vedono riaddebitare i costi e che possono dedurli solo qualora i detti costi rispettino il requisito dell’inerenza.

Più in dettaglio, le verifiche che andranno fatte sono due: infatti, in primo luogo, indipendentemente dall’esistenza di un contratto che preveda i riaddebiti, la verifica di fine anno dovrà in primo luogo dare conto dell’effettiva erogazione dei servizi infragruppo, attraverso la produzione di tutta la documentazione di supporto utile allo scopo.

In secondo luogo, occorrerà dimostrare la necessità o comunque l’utilità o la funzionalità di tali servizi all’attività della società residente. Insomma, come accennato va dimostrata l’inerenza dei servizi infragruppo prestati, ossia la loro funzionalità all’attività della società che ne ha beneficiato. In mancanza della dimostrazione di tali due elementi (effettiva erogazione e funzionaità all’attività della società beneficiaria), la società italiana non potrà dedurre i costi infra gruppo.

Al lavoro dunque.
Daniele Di Teodoro
Dottore commercialista
Revisore legale dei conti