Sindaco unico o collegio sindacale nelle Srl

Sindaco unico o collegio sindacale nelle Srl

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Le regole sul funzionamento degli organi di controllo, nelle società di capitali, negli ultimi 6 anni sono state modificate due volte. Una prima con la Legge 183/2011 (con effetto dal 1° gennaio 2012) con la quale, sia per le srl che per le spa, è stata modificata la composizione dell'organo di controllo.

Ma è stato l'articolo 35 del Dl 5/2012 che ha definito l'assetto finale dell'organo di controllo per srl e spa. Tale assetto prevede la regola generale del sindaco unico per le srl e quella del collegio sindacale necessario e inderogabile per le spa.

Il Dl 5/2012 ha definito quello che, per ora, può definirsi l'assetto definitivo per l'organo di controllo nelle srl e nelle spa, prevedendo, per quanto riguarda le srl, la regola generale del sindaco unico

In particolare, la Legge, ora, prevede, per le srl che qualora lo statuto non disponga diversamente, ossia, qualora lo statuto delle srl non preveda espressamente che tali società debbano dotarsi del collegio sindacale, al ricorrere delle condizioni previste dallo stesso Codice civile, esse possano dotarsi del sindaco unico.

In particolare, l'obbligo di dotarsi del sindaco (o del collegio sindacale qualora, come si ripete, lo preveda espressamente lo statuto societario), ricorre al verificarsi di tali condizioni (l'obbligo sussiste qualora sia verificata anche una sola delle situazioni elencate nei punti che seguono):

  1. la società è obbligata alla redazione del bilancio consolidato;
  2. la società controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
  3. la società, per due esercizi consecutivi, supera due dei limiti di seguito indicati,
  • totale attivo dello stato patrimoniale superiore a euro 4.400.000,00 euro,
  • totale dei ricavi da vendite e prestazioni di servizi superiore a 8.800,000,00 euro,
  • dipendenti occupati mediamente nel corso dell'esercizio superiore a 50.

In pratica, i limiti indicati al punto 3, sono gli stessi al superamento dei quali scatta l'obbligo, per le srl, della redazikone del bilancio in forma ordinaria.

Per le srl, l'obbligo di dotarsi di un organo di controllo, scatta al superamento di alcuni limiti previsti dal Codice civile

Le regole da seguire per il funzionamento dell'organo di controllo nelle srl sono le stesse che la Legge prevede per l'analogo organo nelle spa.

Nelle srl obbligate, inoltre è possibile nominare anche il sindaco unico (in assenza di obbligo statutario per il collegio) che svolga contemporaneamente funzioni di revisore. In tal caso, dunque, il sindaco avrà sia il compito di monitorare il corretto andamento della gestione societaria, sia la responsabilità della revisione del bilancio d'esercizio.

Alla nomina del sindaco provvede l'Assemblea dei soci, entro trenta giorni l'adunanza nella quale è stato verificato il superamento dei limiti predetti. In mancanza dell'Assemblea, provvederà il Tribunale su richiesta di qualsiasi interessato.

Il sindaco unico va scelto, comunque, fra soggetti iscritti nell'apposito registro dei revisori contabili (è necessaria, comunque, la nomina dei supplenti). Il sindaco, così nominato dura in carica un triennio, che decorre dal giorno dell'accettazione della nomina da parte del neo sindaco. Trattandosi di norma inderogabile, non è possibile prevedere un rinnovo tacito per un nuovo triennio alla scadenza del mandato.

La nomina del sindaco ha validità triennale è non è possibile prevedere il rinnovo tacito

Per quanto riguarda i requisiti che i sindaci devono possedere, in caso di presenza di un collegio sindacale, l'attuale norma prevede che i componenti dell'organo possano:

  • essere scelti, tutti, fra professionisti iscritti al Registro dei revisori contabili;

oppure

  • scegliere, almeno un sindaco effettivo e uno supplente fra gli iscritti al Registro dei revisori legali, purchè, tutti gli altri componenti dell'organo di controllo, siano iscritti negli albi degli avvocati, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali, dei consulenti del lavoro o siano  professori di ruolo in materie economiche o giuridiche.

In ogni caso, qualora lo statuto assegni ai sindaci anche il compito del controllo contabile, tutti i componenti il collegio, devono essere scelti fra iscritti al Registro dei revisori contabili.

L'atto di nomina del sindaco deve essere depositata, presso il registro delle imprese, a cura degli amministratori, nel termine di trenta giorni. Tale termine, sarebbe ovvio farlo decorrere dalla data dell'accettazione, da parte del neo sindaco. Tuttavia, l'attuale prassi seguita dal Registro delle imprese non prevede il deposito di un atto formale di accettazione dell'incarico, dunque, il termine dei trenta giorni, gioco forza, non può che decorrere dalla data della nomina.

Non essendo previsto un atto formale per l'accettazione dell'incarico, da parte dei sindaci, gli amministratori non possono che provvedere al deposito della sola nomina. Va da se che, qualora gli amministratori provvedano al deposito della nomina, in difetto dell'accettazione da parte del professionista nominato, esso potrà rinunciare all'incarico e agire contro gli amministratori per l'eventuale danno subito.

Qualora gli amministratori omettano di depositare la nomina, ad essa vi provvederanno i sindaci stessi.

Staff

SE HAI DOMANDE SULL'ARGOMENTO, SCRIVICI

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Ma è stato l'articolo 35 del Dl 5/2012 che ha definito l'assetto finale dell'organo di controllo per srl e spa. Tale assetto prevede la regola generale del sindaco unico per le srl e quella del collegio sindacale necessario e inderogabile per le spa.

Il Dl 5/2012 ha definito quello che, per ora, può definirsi l'assetto definitivo per l'organo di controllo nelle srl e nelle spa, prevedendo, per quanto riguarda le srl, la regola generale del sindaco unico

In particolare, la Legge, ora, prevede, per le srl che qualora lo statuto non disponga diversamente, ossia, qualora lo statuto delle srl non preveda espressamente che tali società debbano dotarsi del collegio sindacale, al ricorrere delle condizioni previste dallo stesso Codice civile, esse possano dotarsi del sindaco unico.

In particolare, l'obbligo di dotarsi del sindaco (o del collegio sindacale qualora, come si ripete, lo preveda espressamente lo statuto societario), ricorre al verificarsi di tali condizioni (l'obbligo sussiste qualora sia verificata anche una sola delle situazioni elencate nei punti che seguono):

  1. la società è obbligata alla redazione del bilancio consolidato;
  2. la società controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
  3. la società, per due esercizi consecutivi, supera due dei limiti di seguito indicati,
  • totale attivo dello stato patrimoniale superiore a euro 4.400.000,00 euro,
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  • dipendenti occupati mediamente nel corso dell'esercizio superiore a 50.

In pratica, i limiti indicati al punto 3, sono gli stessi al superamento dei quali scatta l'obbligo, per le srl, della redazikone del bilancio in forma ordinaria.

Per le srl, l'obbligo di dotarsi di un organo di controllo, scatta al superamento di alcuni limiti previsti dal Codice civile

Le regole da seguire per il funzionamento dell'organo di controllo nelle srl sono le stesse che la Legge prevede per l'analogo organo nelle spa.

Nelle srl obbligate, inoltre è possibile nominare anche il sindaco unico (in assenza di obbligo statutario per il collegio) che svolga contemporaneamente funzioni di revisore. In tal caso, dunque, il sindaco avrà sia il compito di monitorare il corretto andamento della gestione societaria, sia la responsabilità della revisione del bilancio d'esercizio.

Alla nomina del sindaco provvede l'Assemblea dei soci, entro trenta giorni l'adunanza nella quale è stato verificato il superamento dei limiti predetti. In mancanza dell'Assemblea, provvederà il Tribunale su richiesta di qualsiasi interessato.

Il sindaco unico va scelto, comunque, fra soggetti iscritti nell'apposito registro dei revisori contabili (è necessaria, comunque, la nomina dei supplenti). Il sindaco, così nominato dura in carica un triennio, che decorre dal giorno dell'accettazione della nomina da parte del neo sindaco. Trattandosi di norma inderogabile, non è possibile prevedere un rinnovo tacito per un nuovo triennio alla scadenza del mandato.

La nomina del sindaco ha validità triennale è non è possibile prevedere il rinnovo tacito

Per quanto riguarda i requisiti che i sindaci devono possedere, in caso di presenza di un collegio sindacale, l'attuale norma prevede che i componenti dell'organo possano:

  • essere scelti, tutti, fra professionisti iscritti al Registro dei revisori contabili;

oppure

  • scegliere, almeno un sindaco effettivo e uno supplente fra gli iscritti al Registro dei revisori legali, purchè, tutti gli altri componenti dell'organo di controllo, siano iscritti negli albi degli avvocati, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali, dei consulenti del lavoro o siano  professori di ruolo in materie economiche o giuridiche.

In ogni caso, qualora lo statuto assegni ai sindaci anche il compito del controllo contabile, tutti i componenti il collegio, devono essere scelti fra iscritti al Registro dei revisori contabili.

L'atto di nomina del sindaco deve essere depositata, presso il registro delle imprese, a cura degli amministratori, nel termine di trenta giorni. Tale termine, sarebbe ovvio farlo decorrere dalla data dell'accettazione, da parte del neo sindaco. Tuttavia, l'attuale prassi seguita dal Registro delle imprese non prevede il deposito di un atto formale di accettazione dell'incarico, dunque, il termine dei trenta giorni, gioco forza, non può che decorrere dalla data della nomina.

Non essendo previsto un atto formale per l'accettazione dell'incarico, da parte dei sindaci, gli amministratori non possono che provvedere al deposito della sola nomina. Va da se che, qualora gli amministratori provvedano al deposito della nomina, in difetto dell'accettazione da parte del professionista nominato, esso potrà rinunciare all'incarico e agire contro gli amministratori per l'eventuale danno subito.

Qualora gli amministratori omettano di depositare la nomina, ad essa vi provvederanno i sindaci stessi.

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