Depositi Iva: quando la merce è movimentata senza il pagamento dell’imposta

Depositi Iva: quando la merce è movimentata senza il pagamento dell’imposta

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deposito fiscaleIl deposito Iva è un luogo fisico dove è possibile introdurre, custodire e sottoporre a lavorazione beni, nel territorio dello Stato, senza il pagamento dell’Iva. La condizione è che gli stessi beni non siano destinati alla vendita al dettaglio nei depositi stessi.

Possono essere introdotti nei depositi Iva solo i beni comunitari o quelli immessi in libera pratica che, cioè, hanno acquisito la posizione doganale di merce comunitaria.

Come già detto i depositi Iva sono luoghi fisici dove, fisicamente, vengono introdotte le merci. I soggetti abilitati alla gestione di tali depositi sono le imprese che gestiscono magazzini generali (munite di apposita autorizzazione doganale), le imprese esercenti i depositi franchi e quelle che gestiscono porti franchi. Possono, inoltre, gestire depositi Iva i titolari di depositi doganali e quelli di depositi fiscali. Infine possono gestire depositi fiscali i soggetti che ottengono una specifica autorizzazione a custodire beni nazionali e beni comunitari in regime di deposito Iva.

Per quanto riguarda, invece, la tipologia di deposito Iva, vengono distinti, dalla Circolare numero 12 del 2015 quelli per i quali è prevista una specifica autorizzazione da quelli per i quali, invece, non è prevista alcuna autorizzazione. Rientrano in quest’ultima categoria i depositi gestiti dalle imprese esercenti magazzini generali o depositi franchi e quelle che operano in punti franchi. Tuttavia, l’Agenzia delle entrate, con la circolare prima indicata, specifica che una specifica autorizzazione alla gestione dei depositi fiscali può essere concessa anche a soggetti diversi da quelli prima indicati, purché “riscuotano la fiducia dell’Amministrazione Finanziaria”, potendo vantare specifici requisiti, fra i quali si ricordano quello di non essere stati sottoposti a procedimenti penali per reati finanziari, non aver riportato condanne per tale tipologia di reati (requisiti comunque contenuti nell’articolo 2 del Decreto 419/1997.

Si consideri che l’introduzione del bene in un deposito Iva non può in alcun modo essere virtuale. Il bene vi deve essere introdotto fisicamente come affermato dalla Corte di giustizia europea con una sentenza del 17 luglio 2014. Anche se v’è da dire che i beni possono subire lavorazioni anche in spazi limitrofi al deposito. Ad esempio, una data merce che gode del regime del deposito Iva, può anche subire manipolazioni/lavorazioni all’interno del container utilizzato per trasportarla, in spazi limitrofi al deposito.

Possono essere introdotte nel deposito Iva le merci a seguito di una delle seguenti operazioni:

  • Acquisti intracomunitari;
  • Operazioni di immissione in libera pratica di beni non comunitari.

Una volta introdotte nel deposito, le merci possono subire lavorazioni ma possono anche essere oggetto di ulteriori cessioni (sempre in sospensione di Iva, poiché l’Iva verrà versata solo quando la merce verrà estratta dal deposito). Come detto tali operazioni possono essere svolte anche in spazi limitrofi al deposito (non è necessario, dunque, che esse abbiano luogo necessariamente all’jbterno di esso).

Naturalmente, l’estrazione dei beni dal deposito comporta il pagamento dell’Iva. Per quanto riguarda l’estrazione, in particolare, possono procedere ad effettuare tale operazione solo i soggetti passivi

d’imposta identificati, ai fini Iva, in Italia, direttamente o tramite rappresentante fiscale e i soggetti stabiliti in Italia tramite una stabile organizzazione.

L’estrazione va supportata da appositi documenti amministrativi, commerciali o di trasporto nei quali sono identificati la merce e il soggetto che provvede all’operazione. Per le cessioni all’esportazione, invece, l’estrazione ha luogo sulla base della dichiarazione doganale.

L’imposta viene versata dal soggetto che provvede all’estrazione, il quale può anche compensarla, evitando, in tal modo, il materiale esborso di danaro.

Daniele Di Teodoro
Dottore commercialista - Revisore contabile[:]