I PIR incontrano il crowdfunding

I PIR incontrano il crowdfunding

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The PIR, individual savings plans, represent a specific form 
of investment that is the recipient of a tax relief consisting
of the total tax exemption of the income generated. Below is a
brief summary of the tax incentive regulations intended for 
them, before discussing an important clarification recently 
provided by the Revenue Agency.

The tax relief

The tax advantage in question consists more in detail:
1. in total de-taxation of income deriving from financial instruments and from the liquidity
   that make up the RIP (exemption from income tax);
2. total tax relief in the event of transfer of the plan's financial instruments in the event 
   of the death of the plan holder (ie exemption from inheritance tax).

The investor

The tax relief is intended for individuals who hold the investment outside the business activity 
and who maintain the investment for a minimum period of five years. With reference to the holder 
of the investment, the other characteristics provided by the law are:

    1. the holder of the investment is fiscally resident in Italy;
    2. the holder of the investment does not simultaneously hold more than one investment plan;
    3. the holder of the investment does not share it with other people.

The facilitation also falls to the holder of the investment if he is a minor.

The dimensional limits of the investment

Furthermore, the law provides for specific size limits on the investment, in the sense that 
the amount of resources allocated to the same cannot exceed, per year, 30 thousand euros and,
over the 5 years, 150 thousand euros. In this regard, if the individual investor in a year has 
allocated less than 30 thousand euros to the investment in PIR, the difference can be recovered
(rectius can be invested) in subsequent years, maintaining, however, the five-year limit of 150
thousand euros.

The characteristics of the investment

To establish a PIR and benefit from the relative tax relief, it is necessary to open a specific
custody or administration or portfolio management relationship or another stable relationship
(with the option for the administered savings regime) or a life insurance contract or 
capitalization, through authorized intermediaries or resident insurance companies, or through 
non-resident intermediaries that operate in Italy through a permanent establishment, or under 
the freedom to provide services with the appointment of a tax representative (appointed between
 authorized intermediaries or insurance companies) residents.

In order to benefit from the facilitation, the characteristics of the RIP are as follows:

1. the financial instruments issued by the same issuer and the liquidity that comprise it must
   not exceed 10% of the total invested;

2. 70% of the investment is destined to financial instruments issued by companies resident in
   the Italian territory, or by companies resident in the European Union or EEA (European 
   Economic Area) with a stable organization in Italy, this requirement must exist at the 
   moment of signing the plan;

3. 30% of this 70% must be destined to financial instruments not included in the FTSEMIB or in
   similar indexes of other countries;

4. the financial instruments that comprise it must be held for a minimum period of 5 years and,
   in this regard, the date of timely purchase of the individual financial instrument is 
   relevant,

5. financial instruments may not have been issued by or entered into with companies resident in
   countries other than those considered to be white lists (collaborating with the Italian tax
   authorities),

6. participations included in the RIP are considered unqualified.

The srl’s shares

On April 5th, the Italian Revenue Agency ruled on the shares of Srl offered to the public
through equity crowdfunding portals. In particular, in this regard it was stated that, for the
purposes of the subsidy, the shares of Srl may be included in the broader notion of a financial
instrument, according to the contents of section C attachment I of the TUF.

So, also the shares of Srl offered to the public through crowdfunding portals, can be part of
the Pir and thus enjoy the related tax benefits.

Daniele Di Teodoro
Chartered accountant
Chartered auditor

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I PIR, piani individuali di risparmio, rappresentano una specifica forma di investimento destinataria di una agevolazione fiscale consistente nella totale detassazione dei redditi generati. Di seguito un breve riepilogo della normativa agevolativa ad essi destinato, prima di parlare di un importante chiarimento di recente fornito dall’Agenzia delle entrate.

L’agevolazione fiscale

L’agevolazione fiscale in parola consiste, più in detteglio:

  1. nella totale detassazione dei redditi derivanti dagli strumenti finanziari e dalla liquidità che compongono i PIR (esenzione da imposta sui redditi);
  2. della totale detassazione in caso di trasferimento in caso di morte del titolare del piano, degli strumenti finanziari che compongono il piano stesso (esenzione, cioè, da imposta di successione).

L’investitore

L’agevolazione fiscale è destinata alle persone fisiche che detengono l’investimento al di fuori dell’attività d’impresa e che mantengono l’investimento per un periodo minimo di cinque anni. Con riferimento al detentore dell’investimento, le altre caratteristiche previste dalla norma sono che:

  1. il detentore del’investimento sia fiscalmente residente in Italia;
  2. il detentore dell’investimento non detenga, contemporaneamente, più di un piano di investimento;
  3. il detentore dell’investimento non lo condivida con altre persone.

L’agevolazione spetta, inoltre, anche al titolare dell’investimento qualora questi sia un minore.

I limiti dimensionali dell’investimento

Inoltre, la norma prevede specifici limiti dimensionali all’investimento, nel senso che l’ammontare delle risorse destinate allo stesso non può eccedere, annualmente i 30mila euro e, nell’arco dei 5 anni, i 150mila euro. A tale riguardo, se il singolo investitore in un anno ha destinato meno di 30mila euro all’investimento in PIR, la differenza può essere recuperata (rectius può essere investita) nelle annualità successive, mantenendo, però, il limite quinquennale dei 150mila euro.

Le caratteristiche dell’investimento

Per costituire un PIR e beneficiare della relativa agevolazione fiscale, è necessario aprire uno specifico rapporto di custodia o di amministrazione o gestione di portafogli o un altro stabile rapporto (con l’opzione per il regime del risparmio amministrato) o un contratto di assicurazione sulla vita o di capitalizzazione, attraverso intermediari abilitati o imprese di assicurazione residenti, oppure attraverso intermediari non residenti che operano in Italia tramite una stabile organizzazione, oppure in regime di libera prestazione dei servizi con nomina di un rappresentante fiscale (nominato fra intermediari abilitati o imprese di assicurazioni residenti).

Per poter beneficiare dell’agevolazione, le caratteristiche del PIR sono le seguenti:

1. gli strumenti finanziari emessi da uno stesso emittente e la liquidità che lo compongono non deve essere superiore al 10% del totale investito;

2. Il 70% dell’investimento è destinato a strumenti finanziari emessi da imprese residenti nel territorio italiano, oppure da imprese residenti in Stati dell’Unione europea o SEE (Spazio Economico Europeo) con stabile organizzazione in Italia, tale requisito deve sussistere al momento di sottoscrizione del piano,

3. il 30% di tale 70% deve essere destinato a strumenti finanziari non inseriti nel FTSEMIB o in indici analoghi di altri paesi,

4. gli strumenti finanziari che lo compongono devono essere detenuti per un periodo minimo di 5 anni e, a tale riguardo, assume rilievo la data di acquisto puntuale del singolo strumento finanziario,

5. gli strumenti finanziari no ndevono essere stati emessi da o stipulati con imprese residenti in paesi differenti da quelli considerati white list (collaborativi con le Autorità fiscali italiane),

6. le partecipazioni comprese nel PIR sono considerate non qualificate.

Le quote di srl

Il 5 aprile scorso l’Agenzia delle entrate si è pronunciata sulle quote di Srl offerte al pubblico tramite portali di equity crowdfunding. In particolare, al riguardo è stato affermato che, ai fini dell’agevolazione, le quote di Srl possono essere fatte rientrare nella nozione allargata di strumento finanziario, secondo quanto contenuto nella sezione C allegato I del TUF.

Petanto, anche le quote di Srl offerte al pubblico tramite i portali di crowdfunding, possono far parte dei Pir e godere, così, dellerelative agevolazioni fiscali.

Daniele Di Teodoro
Dottore commercialiste
Revisore contabile

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